martedì 29 dicembre 2009

patetique

o Vena, t'invoco, t'ascolto, ti venero. pulsi ed effondi parole d'oro scarlatto.

mi piego. m'arrendo al tuo negarmi feticci, ormai più che simboli, di una libertà tutta esteriore.
m'inebriano effluvi che non conscevo.
uno, dieci, mille colpi. se in principio è dolore, tendersi di nervi e istinto in fuga, accetto poi accolgo il carezzevole solco dell'aspetto che muta. muta rispondo a te, Vena, che da me non pretendi parole.

...rapsodia.

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