domenica 17 aprile 2016

Il mio correttore automatico si crede Leopardi (o anche: "La muta ora del ritorno")

La mia tazza preferita, se la colpisci, si rompe.
La mia tazza preferita, ha i fiorellini dipinti ed il bordo blu.
La mia tazza preferita, con pazienza, ogni mattina accoglie il mio caffè bollente.
Non si lamenta, del freddo poi caldo poi freddo, della disattenzione con cui la urto, quasi verso -aiuto!- tutto il caffè sulla tovaglia.
Alla mia tazza preferita sta venendo via, pian pianino, il lucido ed il suo bianco candido.

Eppure, con pazienza, ogni mattina è lì.
Il suo fondo, un po' rovinato, mi guarda saggio.
Il suo bordo, un po' scheggiato, non mi rimprovera nulla.

Puoi trattarmi come vuoi, ma non puoi meravigliarti di vedere le tracce dell'usura.
Senza giudizio, nel fondo dei miei occhi.

8 commenti:

  1. Anche la mia mostra i primi segni usura.
    E dire che in vetrina ne ho altre dieci minimo, solo che se bevo latte io devo usare quella. C'è poco da fare.

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    1. C'è sempre "quella" tazza. Quella che supporterà tutto e ci saluterà ogni mattina :)

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  2. E' una tazza che ti conosce bene e che è e sarà sempre e comunque dalla tua parte.

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    1. Almeno lei! Motivazione a colazione ;)

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    2. Viva le tazze dunque :-)

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    3. Assolutamente sì... sono una tazzista seriale, qualunque cosa ciò voglia dire XD

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  3. nel bianco degli occhi un punto fisso, totale, lucido dove le albe rinascono, i pensieri si stirano, i pantaloni riprendono forma, le vene si allargano, i vicini diventano silenziosi, tutto si predispone al bello .. e la rottura di ogni tazza è solo un incubo da dimenticare in fretta

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    1. Che bella visione! Benvenuto, chandrasekar :)

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