Nella vita, sai,
ci vuol fortuna:
come Galileo, scoprir dovrai
nell'ora più opportuna
ché in pochi sono pronti
(che il tempo li congiura)
non a scoprire nuovi mondi
ma al momento dell'abiura.
Nella vita, sai,
ci vuol fortuna:
come Galileo, scoprir dovrai
nell'ora più opportuna
ché in pochi sono pronti
(che il tempo li congiura)
non a scoprire nuovi mondi
ma al momento dell'abiura.
Ritmo in 4/4
i lampioni nella nebbia,
accenti in levare
i tacchi nelle foglie,
chiave di basso
a guisa del mio cedere.
Non c'è pausa,
non c'è sincope:
per me.
Nel nero,
le pupille tue.
E se del fumo ha la forma, il mio pensiero, che si alzi, che si disperda, che origini da braci latrici di calore.