sabato 5 giugno 2021

Fioccodineve

Schiere di cumuli galoppano
s'infrangono sulle cime del mondo
-scroscio, risacca -
si rabboccano le isole
coperte d'acqua smeraldo,
si schernisce dietro un velo etereo
il mondo
che è blu, che è verde, che è bianco
che è pace,
che è
vento.

venerdì 14 maggio 2021

C-flat major

Denti bianchi,
-come tasti
di pianoforte,
come l'avorio
che furono-

che sussurrano,
lievi,
-come i venti
della savana
che videro-

pensieri vibranti
- come corde
di chitarra,
acciao armonico,
temprato.

Schiena tesa
- come archetto
di viola-
delicata -come il brivido
che la percorre-

che spezza,
incordata,
- come i crini
sulla pianura 
al galoppo-

il silenzio nero
- d'un quarto 
di pausa
infinito,
rotondo.


A concerto
dentro me
pensieri
in mille lingue
diverse,
in cento toni
dissonanti,
in dieci tempi
armonici,
con un solo
maestro,
una
sola
bacchetta.





martedì 9 marzo 2021

Ottodisera

Io sono il pesce

nella corrente,

io sono la corrente

che vola oltre il fiume,

io sono il fiume

che salta la chiusa,

io sono la chiusa

che sorregge il ponte,

io sono il ponte

che sostiene il tuo passo.


Nel buio,

che scelta ha,

il pesce nel fiume

il fiume oltre il ponte

il mio passo metallico;

che scelta ha

nella luce

elettrica

se non correre?

lunedì 1 marzo 2021

Memento

 Che la vita sia solo

-dicono-

un gran campo d'allenamento;

che si possa solo

-dicono-

imparare ad imparare.

Non sapere,

provare,

sbagliare,

perdonarti,

ricominciare.

giovedì 5 novembre 2020

Col pennello sul vetro

Se prendi il sole
e lo sfumi,
s'arrossa l'orizzonte
di fuoco;

se prendi il rosso
e lo sfumi,
s'accendono i tetti 
d'ardore;

se prendi l'arancio
e lo sfumi,
[nei gialli, nei verdi]
s'acquieta il calore
d'ottobre;

se prendi il verde
e lo sfumi,
s'accorge il cielo
d'essere tale;

se prendi l'azzurro 
e lo sfumi,
si fa blu, notte,
d'un tratto, d'amore.

domenica 1 novembre 2020

venerdì 23 ottobre 2020

Se la vita avesse i capitoli

Se la vita avesse i capitoli - ci pensate, che bello?

Se la vita avesse i capitoli,
sapete quei periodi
difficili
quei periodi
io no, io non ce la faccio...
sapete quei periodi
lí?
Beh,
se la vita avesse i capitoli,
io
correrei subito
a spiare,
quante pagine ancora
quante devo resistere
prima di poter mollare.

Se la vita avesse i capitoli,
sapete quei periodi
dove lui, dove io, 
quei periodi pieni di
si, ma tu...
sapete quei periodi
lí?
Beh,
se la vita avesse i capitoli,
io 
correrei subito
a spiare,
ma alla fine
io, noi, lui, 
c'ha lasciati andare?

Se la vita avesse i capitoli,
sapete quei periodi
mamma mia ma
ma che capitolo
é mai questo???
sapete quei periodi
lí?
Beh,
se la vita avesse i capitoli,
io
li salterei subito
che tanto l'autore
mica lo verrá a sapere,
o non gli importa, o é morto,
o non esiste, vá a vedere.

Se la vita avesse i capitoli,
in quest'anno strano,
che sembra gigante
ma poi sará un nano,
in questa landa diversa,
che sembra uguale
ma mi ci son persa,
se la vita avesse i capitoli
questo capitolo
oggi, per me
s'intitolerebbe:

"Pelucchi." 


sabato 3 ottobre 2020

Esperanto

Penso spesso

che bello sarebbe

un mondo unito

da un linguaggio

universale.

Basterebbero

in fondo

che poche parole:

fame,

sete,

amore

testadicazzo.


venerdì 3 luglio 2020

Ipse dixit (18) - Cosí m’impétalo, che mi spensiero

Io sono dei vostri, alberi, sono dei vostri
animali eleganti, io sono dei vostri. Credetelo.
Sono dei vostri. Ci separa soltanto un fiato infantile,
ma lo so, lo so, sono io tutto quel
manto, sono io il tronco e lo storno e il
falco. Ci separa un niente, colore, capello,
piccolo piccolo nome: l’impianto del
respiro è solo apparente diverso.

Ci guarderemo fraternamente.
Io sarò migliore.
Larga come l’andare d’un fiume
grande, ci capiremo con l’albero e col seme,
capiremo l’insetto e la grandine.

Risplendiamo. Adesso.
Essere il mondo, voglio. Sentirmi
a casa nel cosmo. E le maree saranno
la strada del gonfio cuore. Sarà d’amore
se cresco. Se avanzo o calo. Sarà d’amore.
E luce voglio. Cosi m’impétalo, che mi spensiero,
che rido mentre corro, come la rondine,
mi moltiplico a stelo, gocciolo, mi biforco,
mi alzo e tramonto, mi slargo, mi infaldo,
divento cima e svetto, mi innevo e frano.

Tutto questo io voglio, dolcemente, perché
fuori dell’umano il dolore è uno sparo
minimo e la più gran parte è ridere,
mi pare, il grande canto.

Lo senti il firmamento? Com’è sereno!
Anche noi siamo dentro.

Abbiamo polverine nelle vene, antiche come il cielo,
sono disciolte nel sangue, hanno dentro
l’impronta d’un andare semplice e grande,
come le grandi sfere. Abbiamo sfere nel sangue,
cartine geografiche con strade d’argento
e vedute telescopiche fino ad
Aldebaran. Abbiamo Vega nel sangue
la stella prodigiosa, e istruzioni precise
per il viaggio per l’appontaggio
e coraggio abbastanza per ogni volo.

Mariangela Gualtieri, Fuoco centrale ed altre poesie per il teatro.